Gli oli essenziali puri: proprietà, come e dove usarli

Gli oli essenziali puri: proprietà, come e dove usarli

News Bava di Lumaca | 0 comments | by Nuvò Cosmetic

1)     Definizione

L’olio essenziale puro viene estratto dai vegetali e rappresenta la parte odorosa e volatile della pianta. Può essere estratto da:

  • scorza (arancio, limone);
  • legno (cedro, sandalo);
  • foglie (menta, cannella);
  • fiori (zagara, camomilla).

2)     Perché nelle piante sono presenti gli oli essenziali?

Le piante utilizzano gli oli essenziali come protezione dall’ambiente, come strumento di attrazione per gli insetti, come antibiotico naturale e per tenere lontani possibili predatori.

3)     Proprietà principali degli oli essenziali

  • Antiinfiammatorie: camomilla, lavanda, salvia sclarea;
  • Sedative: maggiorana;
  • Cicatrizzanti: geranio rosa, elicriso, lavanda;
  • Digestivi: menta piperita, chiodi di garofano, cardamomo.
  • Stimolante: canfora.

4)     Da dove vengono estratti gli oli essenziali

Gli oli essenziali vengono estratti da diverse parti specifiche della pianta. Possono provenire, ad esempio, dalla foglia, dalla corteccia o dalla scorza del frutto; a seconda della parte dalla quale viene effettuata l’estrazione, si avranno oli essenziali e proprietà differenti. Questo significa che al momento dell’acquisto bisognerebbe sapere da quale parte della pianta deriva l’olio essenziale che stiamo comprando.

5)     Gli oli essenziali come antibiotici e non solo

Gli oli essenziali possono essere utilizzati come antibiotici, sempre sotto la supervisione del proprio medico. A differenza degli antibiotici, sembra che essi non perdano la loro efficacia nel tempo: significa che il corpo reagisce sempre agli oli essenziali al contrario degli antibiotici, con i quali può essere necessario un aumento della dose per avere lo stesso effetto.

Gli oli essenziali hanno anche proprietà antivirali e la loro azione può aiutare a prevenire l’insorgenza e lo sviluppo di infezioni. Gli oli essenziali sono efficaci per via orale in concentrazioni molto basse.

Possono essere utilizzati inoltre come disinfettanti per ambienti, come ad esempio un ufficio o la propria abitazione.

6)     Come vengono estratti

Esistono principalmente 3 modi per estrarre un olio essenziale puro.

Distillazione: È il metodo utilizzato per la maggiore perché più tollerato delle piante. Questo procedimento consiste nello spruzzare vapore sulla pianta: nel passare il vapore trattiene le proprietà della pianta racchiudendo l’olio. In seguito, questo vapore viene fatto raffreddare e, nel raffreddarsi, l’acqua torna nella sua fase liquida. L’olio viene a galla dissociandosi dal vapore per poi essere raccolto tramite decantazione. Il tempo di distillazione varia in base al tipo di pianta.

Spremitura: La pianta viene spremuta e da lì raccolto l’olio essenziale. Da questo tipo di estrazione derivano ad esempio gli estratti dalla scorza degli agrumi e le cosiddette “essenze”.

Estrazione per solvente: si scioglie l’essenza in un solvente volatile (non acquoso).  Questo procedimento si utilizza in profumeria e non è a scopo terapeutico.

7)     Oli essenziali nei cosmetici

Vediamo ora un elenco di alcuni dei principali oli essenziali utilizzati in campo cosmetico, le loro proprietà e le vere azioni che possono avere sulla nostra pelle:

Olio di Jojoba: forse uno degli oli più utilizzati per le sue proprietà antiacneiche ed anti-età. È consigliato per pelli grasse e miste.

Rosa Mosqueta: ricco di principi attivi anti-età, è indicato per la prevenzione e il trattamento delle rughe.

Olio di Vinaccioli: è forse uno dei migliori oli anti-età. Ricchissimo di polifenoli, viene utilizzato sia per i capelli che per la pelle.

Olio di Oliva: un ottimo olio da utilizzare come emolliente. Unica pecca: è comedogenico se usato in grande quantità.

Olio di Calendula: raccomandato per pelli particolarmente sensibili, con couperose e irritate, favorisce la rigenerazione del derma danneggiato.

8)     Azione degli oli essenziali nei capelli grassi, secchi o spenti

I capelli sono da sempre un argomento molto delicato che ci interessa praticamente tutti.

A seconda del tipo di capello, sono differenti gli oli essenziali che possiamo utilizzare per cercare di risolvere alcuni problemi che riguardano capelli grassi, secchi o spenti.

Scopriamoli insieme:

  • Capello grasso: il cuoio capelluto produce sebo in eccesso per diversi motivi (inquinamento, mancata pulizia, problemi ormonali). Possiamo acquistare in questo caso prodotti che contengono limone e cedro dell’Atlante.
  • Capelli secchi: il cuoio capelluto non è in grado di produrre in questo caso sufficiente sebo e patisce maggiormente le aggressioni dell’ambiente esterno come clima, fumo e prodotti aggressivi. In questo caso possiamo utilizzare uno shampoo con aloe, rosmarino, timo o lavanda.
  • Capelli spenti: capelli spenti, fragili e che cadono facilmente. Cercare in questo caso prodotti che contengano rosmarino, timo, limone. I capelli spenti non amano la piscina per l’eccesso di cloro, il casco, l’inquinamento e il sole.

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